Tutto spostato dal vento…

C’è qualcosa che non torna, deve avere spostato tutto il vento, fuori c’è il sole ma comunque fa freddo. Il bicchiere si annacqua in fretta, il drink è rovinato, la serata è corta, il messaggio non inviato, lo sguardo interrotto dalla folla, il dj, la musica spinge il pubblico salta, nella coltre di fumo qualcuno più non guarda. Ed allora si dovrebbe ricominciare tutto dall’inizio, l’ennesima sigaretta appoggiati al muro, l’adesivo sulla cabina elettrica di qualche party, la voglia di fuggire ed il display del cellulare. Se torni ricordi ma se rimani troppo lontano rischi di dimenticare tutto, e non si può più stare in mezzo. C’è il casino, l’amore al confino, le solide sensazioni, l’amara consapevolezza il finestrino abbassato stereo notte in sottofondo, scende a volte la nebbia, perdi lo sguardo nel buio, intravedi la campagna, c’è la distanza, la luce del lampione, lo sguardo il perdente ed il campione, l’ombra della vettura, la camera vuota, la bugia di pregevole fattura. E poi pensiamo alle circostanze, alle vicinanze, le colonne al semaforo, l’ingresso privilegiato e chi qualcosa ha dimenticato. C’è in tasca l’accendino, il resto del panino, lo scontrino della bevuta la caramella ed un pò di tabacco, la ragazza col tacco, il poser con lo spolverino, quello in cappotto e quello in giubbino. L’odore sulla maglietta, la serata perfetta, l’entrata sbagliata l’uscita di scena e la rimpatriata. L’urlo, la telefonata con il pianto e quella con la risata. Tutto è stato spostato dal vento, ed allora serve a qualcosa cercare?, mettersi in gioco e ripartire?. C’è chi aspetta la scopata, chi si trova la macchina rigata , la foto della nottata, il lampeggiante in fondo alla via, i documenti alla polizia, la corsa sul marciapiede, chi al vento ci crede, chi resta in attesa, e a chi questa attesa pesa. L’ultima fermata, l’arrivo, il viaggio in Messico ed il grande viaggio. Il cuscino, il letto da rifare, un posto dove vomitare, piedi nudi sulle mattonelle, scritte alle piastrelle, balcone aperto, l’orologio l’acqua nel lavandino, la mani sulla fronte, la sveglia ci ricorda il mattino. Il sogno, il desiderio ed infine la resa, l’amore a mille oppure in difese. C’è che tutto è stato spostato dal vento, i pensieri gli sguardi le parole ed il racconto, c’è la notte, la luna alta nel cielo, le luci accese e i cercatori del vero, rapide scelte che un leggero soffio è pronto a far sbandare, il vento lo senti, ma a te fa piacere?

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