Archivi categoria: Portraits

French style

MEGAFAUN!

Era il 2008 quando i ” MEGAFAUN ” esordivano con il loro primo album ” Bury   The Square “, e sinceramente parlando di strada ne hanno fatta davvero molta. Parlare di loro ci risulta una cosa molto facile, indubbiamente colti, capaci di attraversare il folk, il rock con la medesima facilità rendendo le loro ballate accattivanti. Secondo noi questo è proprio il periodo giusto per tendere l’attenzione o ancora meglio…L’orecchio a questo trio che partito dal North Carolina è stato capace nel tempo di affermarsi, di differenziarsi da tutto il resto. Merito, fortuna, ognuno la veda come meglio crede, ma per chi ancora non ha avuto l’occasione di dedicare a loro un pò di tempo, vi spieghiamo noi come fare!

Myspace: http://www.myspace.com/megafaun

WebSite: http://www.megafaun.com/

Blog: http://megafaun.tumblr.com/

 

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les-queues-de-sardines

I soliti collant? Direi di no, basta vedere per crederci http://www.les-queues-de-sardines.com/collections.html . Poi se realmente siano innovativi non lo sappiamo, simpatici lo sono sicuramente.

Alexander Wang Sunglasses for Linda Farrow

Wang finalmente firma la sua linea di occhiali per Linda Farrow, osservandoli non abbiamo capito se sia un nostalgico sguardo al passato, oppure una premonizione del futuro, in ogni caso questo miscuglio a noi piace molto, e siamo sicuri che riscuoterà il dovuto successo.

http://www.alexanderwang.com/

ADIDAS STAR WARS

Sono finalmente arrivate, se ne è parlottato molto, se realmente questa release serve a qualcosa non siamo in grado o meglio non ce la sentiamo proprio di dirlo…in ogni caso se piacciono..eccole!

Non sempre…

Ci sono delle volte, magari quando il vento è più forte, i capelli sono bagnati, hai appena terminato la tua giornata, magari c’è il tempo di bere l’ultimo bicchiere e pensi a come sarebbe, a come sarebbe stato. Ci pensi costantemente, assiduamente, facendo perdere il tuo sguardo in qualche punto privo di utilità, provando a cambiare piccoli dettagli, provi a ritagliare attimi, cercando l’incastro giusto, ma sono solo supposizioni, tentativi, approssimazioni di scelte che hai già compiuto, che avresti potuto compiere, o che forse vorresti ma non hai il coraggio di farlo. E ti domandi come mai determinate cose succedono ad altri, o meglio, sai benissimo che alcune cose succedono solo ad altri e mai a te, fino a quando una sera, quando il vapore scompare dal vetro del tuo bagno, la radio passa qualcosa che a mala pena riesci a cogliere, ti accorgi che realmente tutto questo è successo a te. Ora, dire semplicemente ” doveva succedere ” nella vita, è l’esatta ammissione a se stessi di non saper superare qualcosa di difficile, credere fa bene ma non sempre, quindi la soluzione è solo una, o si ha fiducia in se stessi, oppure in quello che il destino amorevolmente confeziona con cura per noi. Nella vita non esistono prove, non ci sono delle prove definibili più importanti e fondamentali di altre, e in particolare non esistono in amore, porse in un rapporto, con tutto quello che si possiede è semplicemente una scelta, non occorre riflettere, ragionare o capire, basta semplicemente come in tutte le cose decidere e valutare il meglio, o se siete masochisti il peggio. Il dolore, il soffrire, non è un male per tutti, sarà strano ma è così. E’ sicuramente più facile sistemarsi la vita con un destino, non accettare di cambiare, di tornare indietro, di ammettere a se stessi che l’errore c’è stato. Pensare che la propria vita vada verso un ordine predestinato, è indubbiamente più comodo e ci mettere al riparo dalle nostre scelte.

Se vi piace il passato, se poi non riuscite proprio a staccarvi da quel suo ricordo, allora sappiate solamente che il passato può condurvi al presente e di conseguenza al futuro, ma non può fare altro. Ci penserà il futuro a scacciare le vostre paure, a farvi rendere realmente conto di quello che è accaduto e di quello che può accadere. Capirete dal futuro, è questo il male inflitto dal passato quando non avete voluto ascoltarlo. Il problema come sempre allora è capire chi sei, c’è un modo per farlo?…non pensiate che ci siano risposte a tutte le domande, direi che è logico dedurlo. Non saranno le altre persone a darvelo, non saranno le persone che vi tengono per mano, ma solamente le persone che avete lasciato ed abbandonato, guardandole, forse loro vi diranno realmente chi siete. Accadono poi cose realmente strane, non crediate che amare qualcuno che non vi ama sia la cosa peggiore, indubbiamente no, è peggio amare qualcuno che ti amerà solo per un limitato periodo di tempo. C’è un solo posto dove potrete stare tranquilli, ed è a casa vostra, quando potrete sciogliere i vostri capelli, ed abbassare finalmente le vostre difese.

Il problema è fuori, è tra le persone, è con le altre persone, ed allora, pensare alle volte è più utile di agire, capire cosa si perde magari vale molto di più di sognare cosa si trova, arrendersi non serve, lottare ma senza ferire, dire qualcosa non sempre serve, alle volte magari dopo molto tempo capiranno e ammireranno il vostro silenzio. I difetti rimangono, accontentarsi allora è davvero importante, barattarne alcuni barattando persone per altri difetti non porta davvero a nulla.

Non importano le scarpe, non importano i capelli, non importa quando veloce gira la tua vita, non importa quella foto, quella mail, quella telefonata, non c’è l’ordine nell’agire, non c’è la logicità in tutto, ogni tanto però la possibilità viene data, e non al destino, e non ai nostri amici, e non a quella persona nel nostro letto, ma solamente a noi, siamo in vantaggio in questo caso su tutti e sul passato e sul futuro, siamo appena sopra il presente, ed in quel preciso momento possiamo decidere noi, sapendo che qualcuno correrà più forte quella notte in auto, altri invece cammineranno con un sorriso, altri ancora dovranno bere sapendo che i problemi comunque rimangono appena sotto il ghiaccio, altri respireranno la gioia, ma tutto questo , e solamente questo è quello che siamo chiamati a fare.

Foo Fighters ” i primi 15 anni “

La band, ha quindici anni di carriera da festeggiare, ed è per questo motivo che il 2 novembre uscirà il greatest hits della band.  Con anche due freschi inediti ‘Wheels‘ e ‘Word Forward‘. Ecco i brani contenuti all’interno:

All My Life
Best Of You
Everlong
The Pretender
My Hero
Learn To Fly
Times Like These
Monkey Wrench
Big Me
Breakout
Long Road To Ruin
This is a Call
Skin and Bones
Wheels
Word Forward
Everlong (acoustic).

foo_fighters

Non noto differenza

Non ho mai trovato differenza tra il barista del vecchio pub all’angolo, vicino a quell’immenso grattacielo sulla 19esima e mio padre, entrambi mi hanno sempre detto si, come ha fatto lui pochi istanti fa, servendomi l’ennesimo bicchiere con poco ghiaccio. C’è forse qualcosa che valga la pena scaldare, e come uno stupido spero che questo intruglio si mescoli con le mie vene ed arrivi diretto al mio cuore, come una vampata d’estate, quando si è al riparo di qualche pino. Non ho mai notato troppa differenza tra la mia ex ragazza e la mia automobile, all’inizio spingevano la mia vita oltre i 180 km all’ora, poi lentamente entrambe si sono fermate, fino a quando un giorno di pioggia, mi hanno lasciato solo in mezzo ad una strada, quando il bavero non bastava, mi sono trovato con la chiave e l’anello. Forse sinceramente sono rimasto più attaccato alla macchina che non alla mia ex ragazza, e mi prenderò pure del maschilista ma in un pub dopo le due di notte, puoi parlare o di motori o di donne, e io scelgo sempre la prima, quasi come se le seconde non fossero di mio gradimento, ma quanto apprezzo Irin, laggiù, che fa l’ennesimo spogliarello, davanti ad oltre 900 chili di uomini bavosi con le cinture slacciate, io le sorrido lei se ne accorge, sa che tutti i martedì io da qui ci passo. Alla fine mi trovo bene, ci sono poche luci rosse, l’insegna fuori che va ad intermittenza, c’è sempre vento da queste parti, trovo parcheggio facilmente, e poi mi lasciano perfino fumare dentro. Non ho mai notato molta differenza tra mia madre e la vita, entrambe mi hanno sempre detto di no improvvisamente e con una brutalità assurda. Questo indubbiamente sarà servito a qualcosa, o almeno era l’intento della vecchia, riuscire ad inculcarmi uno stile di vita, decoroso, accettabile, con il colletto della camicia inamidato. Solo che di tutto questo rimane forse il colletto di alcune camice ferme nell’armadio che non uso più da anni. Quando la mia macchina mi lasciò, decisi di andarmene di cambiare, di scegliere una versione differente del finale che mi avevano scritto, rifiutai il copione, lo lessi per essere sicuri che non mi piaceva nulla e lo cestinai insieme a ricordi, ad odori, a profumi a lettere ed adesivi. Ne scrissi uno senza fine, al quale ci lavoro anche oggi, per l’ennesima serata che riporto il mio culo a casa, lanciando le scarpe vicino al divano, facendo scorrere l’acqua del lavandino per più di cinque minuti, per rimanere immobile davanti ad uno specchio che se potesse parlare mi avrebbe già mandato a quel paese più di una volta. Se scorro le mie mani sul mio viso, e ripenso all’ennesima giornata, mi verrebbe voglia di non oltrepassare la mia fronte, questo per permettere loro di coprirmi e far si che non mi veda. Lascio sigarette accese, il mio telefono squilla a vuoto ormai, mi piace guardare semplicemente che si illumina ma non ho voglia di sentire le inutili frasi alternate. Per me il cielo è comunque azzurro, l’acqua disseta, la mia sigaretta si spegne comunque lentamente anche se non è tra le mie labbra, ci sono delle cose ferme, delle quale mi sono convinto.

Non che piovano soldi dalle mie tasche, ma se cerco fortunatamente ogni giorno li trovo, non so sinceramente come faccio ma è così. Non noto differenza tra le impiegate dei palazzi ed alcuni miei amici. Cambiano vestiti come loro cambiano affermazioni. E allora perchè dovrei scandalizzarmi se quando parcheggio il ferro vecchio davanti l’edicola, vedo quella manager che si fa salutare da uno studente universitario. Se a lui almeno gli tira, lei è felice, può dimostrare ad un piano intero che ancora lei, qualcosa lo fa alzare. E non importa se il figlio viene ucciso in qualche collegio, se suo marito la barba non se la taglia da mesi, questo è il mondo ed è giusto che continui a girare, e chi sarei io per poter fermare tutto questo?, e quale motivo avrei di continuare a lottare contro un vento che ferma il mio fiato e spegne il mio fumo. Non noto differenza sinceramente tra alcune persone che hanno fatto parte della mia vita e le magliette del mio armadio. Entrambe sono cose che non servono più alla mia vita, entrambe hanno preso troppa acqua, mi sono servite per raccogliere qualche lacrima, ed ora si sono ristrette che sia di taglia o di pensiero realmente poco importa. Magari, forse, devo ancora provare a riempire le tasche di naftalina a qualche conoscente, ma per il resto la somiglianza è davvero impressionante.

Non noto differenza tra quello che ho scritto stanotte, e quello che ho scriverò domani, sicuramente starò sempre a lamentarmi, a rimpiangere qualcosa e qualcuno, ad incazzarmi perchè quella maglietta che tanto amavo, ora non mi va più. Non noto differenza, fortunatamente, perchè ripeto sempre le stesse cose.